Una sera, il mio coinquilino, che tutti consideravano etero, mi guardò dritto negli occhi e mi chiese: “Posso baciarti?” Il cuore mi scoppiò. Ero solo un ragazzo timido, appena arrivato a Padova,…
Avevo vent’anni e l’università di Padova mi aveva già logorato. Tre coinquilini in sei mesi, ognuno peggiore del precedente: uno lasciava la cucina come una discarica, il secondo urlava al telefono fino a notte fonda, il terzo considerava le mie cose come sue. Ero esausto. Quando Lea, un’amica dell’università, mi parlò di Ettore che cercava … Read more