Eravamo in stanza con mia madre malata quando ho sentito quell’infermiera canticchiare una melodia. Mi sono fermato di colpo: quella canzone non esisteva per nessuno al mondo. Solo io, mia madre e…
Il corridoio profumava di sapone alla lavanda e di carote stracotte, il tipico odore del mercoledì in quel reparto di neurologia. Fuori, Stuttgart era grigia come sempre, con la pioggia che batteva contro le vetrate come un visitatore troppo educato per bussare forte. Gerion Kramer uscì dall’ascensore al quarto piano del St. Clara Gedächtniszentrum e … Read more