A diciotto anni, al posto di un abbraccio per il mio compleanno, mia madre mi ha messo in mano un biglietto dell’autobus per Napoli. “Ora sei maggiorenne. È il momento di iniziare la tua strada.”…
Ricordo ancora il peso di quella busta nella mia mano. Era leggera, eppure mi trascinava verso il fondo. Alzai lo sguardo su mia madre, Livia. Braccia incrociate sul petto, quel sorrisetto tirato sulle labbra che le veniva ogni volta che si credeva particolarmente furba. Dietro di lei, a metà del vialetto, mio fratello Lorenzo era … Read more