Avevo pagato per quindici anni una sim per la mia Anna, morta in un incidente. L’ho sempre fatto: ogni mese, il cinque, andavo al negozio e ricaricavo la sua scheda. Nessuna voce, mai. Solo un…
La notte si era fermata alle tre e quattordici, quando il telefono di Viktor Schmidt si era acceso con una luce livida. Sul display, una sola riga: «Papà, ho paura. Qui fa così freddo. Fammi entrare. » Viktor aveva settantadue anni e da quindici viveva come un custode di ceneri. Dopo la morte di Anna, … Read more